Il Fondatore
Lo scrittore e l’uomo
Lo scrittore
Appare chiaro, da quanto sopra, che le numerose attività di Giuseppe Costantino Dragan non sono riassumibili in queste poche righe. Egli è riconosciuto anche come scrittore e storico di merito, come è testimoniato dalle sue numerose opere (link a sezione “Pubblicazioni”) che ha dato alle stampe in varie lingue.
Fondatore della casa editrice Nagard, Giuseppe Costantino Dragan ha contribuito in questo modo anche alla diffusione della cultura romena nel mondo, attraverso la pubblicazione di opere di vari scrittori romeni.
Nel catalogo delle pubblicazioni della Fondazione Europea Dragan, recentemente dato alle stampe, la sessione relativa alla biografia di Giuseppe Costantino Dragan supera i 30 titoli. Del resto la sua vita, per come si è svolta, rappresenta un singolare caso meritevole di un’attenta analisi. Industriale e studioso, Giuseppe Costantino Dragan rappresenta egli stesso un curioso e interessante oggetto di studio, su cui si scrivono libri e su cui si discutono tesi di laurea.
Cultura e Industria
Per gli approfondimenti su Giuseppe Costantino Dragan non possiamo che rimandare alle sue opere di carattere biografico. Esse costituiscono una preziosa testimonianza delle tracce da egli lasciate. Da quanto si è detto, si evidenza con forza che, semplificando all’estremo, cultura e industria sono due settori in cui egli lascia un segno di grandezza. Amore per la cultura e passione imprenditoriale sono i due lati della stessa medaglia nella storia della sua vita professionale e umana. Né va mai dimenticato che egli venne in Italia dalla Romania per motivi di studio. E in tutta la sua successiva vita di imprenditore non trascurerà mai gli studi scientifici e gli interessi culturali, proprio perché la cultura è alla base della sua azione, per poi diventarne anche il fine. L’impresa ne è il mezzo. In una società moderna in cui tutto viene monetizzato questa è una delle grandi lezioni di Giuseppe Costantino Dragan.
Tra i numerosi riconoscimenti a livello internazionale ricevuti da Giuseppe Costantino Dragan vanno segnalati i titoli di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana (la maggiore onorificenza italiana), la Croce d’Oro dell’Ordine di Giorgio I, rilasciata dal re Costantino di Grecia, la Gran Croce dell’Ordine Equestre di S. Giorgio di Borgogna, il titolo di Commendatore dell’Ordine Costantiniano, di Grande Arconte Referendario della Chiesa Ecumenica Ortodossa di Costantinopoli, oltre all’Euthynos d’oro di Relazioni Pubbliche di Atene, il Diploma di Benemerenza di I classe con Medaglia d’Oro del Ministero italiano della Pubblica Istruzione, la Medaglia d’Oro al Merito Europeo (Lussemburgo) e il Premio Europeo “Lorenzo il Magnifico” (AIM Firenze). Giuseppe Costantino Dragan ha ricevuto, inoltre, la laurea honoris causa dalle Università di Craiova e Timisoara, oltre che la cittadinanza onoraria di Lugoj, Cluj-Napoca, Spataru e Timisoara.
L’uomo
Quanto sopra riguarda la vita pubblica di Giuseppe Costantino Dragan, con i successi costruiti con il sacrificio e il lavoro. Ma vi è anche il percorso privato che merita di essere brevemente citato.
Sposatosi nel 1959 con Teresa Maria Moriglioni, Giuseppe Costantino Dragan condivide con lei quasi 30 anni sereni di vita comune fino alla sua improvvisa scomparsa, avvenuta nel 1986 nel pieno vigore della sua maturità di donna e scrittrice. Teresa Maria Moriglioni discende da una nobile famiglia toscana, che vanta illustri musicisti, tra cui Pietro Alessandro Guglielmi, autore di una ricca produzione di musica sacra e profana. Lei stessa si distingue come scrittrice e poetessa, oltre che organizzatrice di eventi culturali, in particolare con le opere Il lume sotto il sole; Ameba o stella; Poemi, che vengono pubblicate in più lingue. La sua poesia si manifesta come espressione lirica esistenziale.
Negli anni precedenti alla sua prematura scomparsa, Teresa Maria Moriglioni, in qualità di vicepresidente della Fondazione Europea Dragan, sviluppa un’intensa attività culturale, organizzando convegni su temi europei, esposizioni di pittura e lanciando talenti nel campo della musica. Riorganizza anche le Edizioni Nagard e coltiva l’idea di aprire a Roma un cenacolo letterario e artistico. All’inizio degli anni Ottanta cura le trasmissioni europeistiche di Radio Mediolanum.
Dall’unione con Teresa Maria Moriglioni non sono nati figli. Giuseppe Costantino Dragan aveva così un solo desiderio inappagato: quello di dare un erede ai suoi ideali culturali.
Nel 1995 il destino gli sorride ancora una volta quando sposa la dott.ssa Veronica Daniela Gusa, figlia di un noto generale romeno, Stefan Gusa, già Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, assassinato tramite irradiazione per aver bloccato sul nascere l’infiltrazione sovietica durante il colpo di Stato del 1989, e ricordato in patria per l’eroismo con cui si distinse nei giorni che portarono alla caduta del regime di Ceausescu, risparmiando al suo popolo sofferenze maggiori di quelle già sopportate.
Veronica Daniela Gusa de Dragan, oltre all’armonia di un’intesa felice, porta a Giuseppe Costantino Dragan anche il bene più prezioso: una discendenza.
Nel 1999, infatti, nasce il primogenito Stefan Constantin e nel 2001, Giuseppe Costantino Dragan, giunto ad ottantaquattro primavere ma ancora con grande vitalità, è allietato dalla nascita di due splendidi gemelli, Alexandru Eugen e Tudor Sebastian.
La grande avventura intrapresa da Giuseppe Costantino Dragan, sia sotto il profilo imprenditoriale sia sotto quello culturale, è così destinata a proseguire sotto la presidenza di Veronica Daniela Gusa de Dragan. Inoltre, la discendenza assicurerà in futuro la continuità di quell’impegno assunto molti anni fa “al servizio dell’Europa” – come titola un suo famoso libro – per lo sviluppo di quella comunità culturale europea in cui Giuseppe Costantino Dragan ha sempre creduto e operato.
Il suo spirito rimane
Giuseppe Costantino Dragan si è serenamente spento il 21 agosto 2008 a Palma di Maiorca, circondato dall’affetto dei suoi cari, l’amata moglie Veronica Daniela Gusa de Dragan e i figli Stefan, Tudor e Alexandru. Il funerale si è svolto a Lugoj di Romania il 25 agosto, presso la Chiesa Greco-Cattolica della sua città natale, alla presenza dei più alti rappresentanti della Chiesa cattolica e ortodossa. Il giorno precedente il feretro è stato esposto presso l’Università Europea Dragan ove, ininterrottamente dalle prime ore del mattino e sino a sera, diverse migliaia di persone si sono recate per l’ultimo saluto.
Un mese più tardi, il 21 settembre 2008, presso l’Università Europea Dragan, la figura di Giuseppe Costantino Dragan è stata commemorata alla presenza di collaboratori ed estimatori provenienti da numerosi Paesi, contestualmente all’inaugurazione di un monumento in suo onore, particolarmente significativo.
Nelle parole pronunciate da Veronica Daniela Gusa de Dragan, presidente esecutivo del Gruppo ButanGas e della Fondazione Europea Dragan, è condensato il pensiero di tutti i collaboratori e di tutti coloro che lo conobbero e amarono: “il suo esempio e la sua saggezza rimarranno sempre come guida imperitura. Il suo spirito sarà sempre con noi e illuminerà la nostra strada per gli anni futuri”.
